NEWS DAL CENTRO


10/05/2012 - Corsi CRPC: Un primo bilancio

Cari Amici e Volontari, possiamo cominciare a fare un primo bilancio della nostra attività formativa nel 2012!

A partire da marzo si sono svolti, con eccellenti risultati, due Corsi Sala Operativa e un Corso Capo Squadra, che hanno coinvolto complessivamente oltre cento Volontari per un totale di cento ore di corsi! Tutti i partecipanti hanno ottenuto eccellenti valutazioni nei test di fine corso, dimostrando l'entusiasmo e la professionalità con i quali si mettono al servizio delle loro comunità.

Un pensiero va anche all'ottimo lavoro svolto dai Formatori, ai quali non possiamo mancare di rivolgere uno speciale ringraziamento!

Attualmente si sta svolgendo il secondo Corso Capo Squadra della Provincia di Venezia! rinnoviamo il nostro in bocca al lupo a tutti i Volontari!

Il Terzo corso Capo Squadra per la Provincia di Venezia inizierà a settembre.

Vi invitiamo a seguire anche la nostra pagina facebook per visualizzare aggiornamenti sui corsi e, soprattutto, per vedere le foto che attestano la serietà e l'entusiasmo dei Volontari e dei Formatori!

 

 


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03/05/2012 - Al via il nuovo corso Capo Squadra/Capo Campo/Campo Base

Partirà domani, venerdì 4 aprile, il nuovo corso Capo Squadra - Capo Campo - Campo Base. Il corso si terrà a Venezia, nei locali della Caserma Provinciale dei Vigili del Fuoco.

Un grande augurio a tutti i Volontari Partecipanti!


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30/04/2012 - Su ANNEXE immagini scaricabili relative agli esiti degli stati generali del volontariato di Protezione Civile e al Manuale Tecnico per la sicurezza de

 

(AVN) – Venezia, 27 aprile 2012

 

All’interno del sistema multimediale Annexe della Regione del Veneto sono disponibili immagini relative alla conferenza stampa sugli esiti degli Stati Generali del volontariato di Protezione Civile e sul primo manuale tecnico per la sicurezza dei volontaria, con riferimenti all’evoluzione del sistema regionale di intervento in emergenza. E’ disponibile anche un’intervista con l’assessore alla Protezione Civile del Veneto.

 

Per scaricare le immagini e l’intervista, in formato mpg, occorre:

·        Accedere all’indirizzo: http://uce.regione.veneto.it/annexe

·        Entrare cliccando su “login” e utilizzando come Username: guest e come Password: guest (tutto minuscolo)

·        Selezionare i file che interessano, uno alla volta

·        Cliccare su “dettagli”; si apre una nuova pagina

·        Cliccare con il tasto destro del mouse su “DOWNLOAD” nella casella Strumenti e selezionare “salva con nome”, scegliere la directory di destinazione e scaricare il file.

 

 

 

 

 

Comunicato n. 743-2012 (PROTEZIONE CIVILE)


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30/04/2012 - Protezione Civile: in Veneto un sistema di volontariato sempre più professionale, organizzato e sicuro

Hanno superato le 18 mila unità i volontari di Protezione Civile del Veneto: 2 mila in più di quanti non ne avesse contati il censimento del 2009. “E’ un sistema capillare e organizzato, che esprime la tradizionale cultura della solidarietà della nostra Regione in forma moderna ed efficiente e che vogliamo sempre più efficace e professionale”. Lo ha ricordato stamani l’assessore regionale alla protezione civile del Veneto, incontrando dapprima le Province e rappresentanti del volontariato, poi i giornalisti, per illustrare gli esiti degli “Stati Generali del volontariato di Protezione Civile” svoltisi a Roma a metà aprile. “I risultati dell’assise – ha sottolineato – sono in linea con l’evoluzione del sistema Veneto, compreso il nuovo disegno di legge di settore in fase di definizione”.

Nell’occasione è stato presentato anche il Manuale sugli aspetti tecnici della sicurezza dei volontari, curato dal Centro regionale di protezione civile di Longarone, i cui contenuti sono stati messi a punto dallo staff del prof. Giovanni Finotto dell’Università di Ca’ Foscari, che per l’occasione ha lavorato anch’esso volontariamente, ovvero a titolo gratuito. Si tratta di uno strumento che verrà messo a disposizione del sistema e che fornisce un primo panorama sugli aspetti tecnici riguardanti la sicurezza e la salute dei volontari che operano in maniera organizzata nelle situazioni di emergenza. E’ un manuale “in progress”, dunque non ancora definitivo in ogni sua parte, il primo in Italia su questa materia-Esso risponde anche all’esigenza anche legislativa di fornire agli operatori le conoscenze anzitutto per la propria sicurezza, elemento che garantisce e migliorare quella altrui. Nella stessa direzione va anche il videocorso sulla sicurezza in Protezione Civile, cui si può accedere dal sito http://www.protezionecivileveneto.it/.

“Dagli Stati generali del volontariato – ha fatto presente l’assessore – sono emerse proposte in totale sintonia con l’azione della Regione, in particolare per quanto riguarda le identità regionali nelle divise; l’autonomia di proposte del volontariato; la gratuità degli interventi dei volontari; la promozione a livello scolastico (la prossima settimana andrà in giunta un protocollo in materia con l’Ufficio Scolastico regionale); la valorizzazione dei volontari e il coinvolgimento del volontariato; la condivisione di regolamenti, procedure e controlli; la valorizzazione delle specializzazioni e delle speficità; la formazione e l’addestramento; l’inserimento della Protezione civile nell’ambito degli uffici della presidenza regionale (già anticipata dal Veneto che ha posto la struttura alle dipendenze del Capo di Gabinetto); l’impiego del volontariato non solo per le emergenze ma anche per la prevenzione e la previsione”.

 

Comunicato n. 742-2012 (PROTEZIONE CIVILE)


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12/04/2012 - PROTEZIONE CIVILE: PROTOCOLLO REGIONE VENETO-FEDERAZIONE ITALIANA NUOTO

Venezia, 11 aprile 2012

 

Il Comitato Regionale delle Federazione Italiana Nuoto entra a far parte del sistema di protezione civile del Veneto. Lo prevede un protocollo operativo d’intesa, il cui testo è stato approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore competente per materia.

“La grande competenza ed esperienza della Fin, dei suoi tecnici e dei suoi istruttori nelle attività di salvamento – sottolinea l’assessore – sarà preziosa per contribuire al miglior esito di tutti quegli interventi in ambiente acqueo che spesso coinvolgono il nostro sistema di protezione civile. La Fin – aggiunge l’esponente di palazzo Balbi – già opera con progetti e attività in sinergia con la Capitaneria di Porto di Venezia, con la quale anche la Regione ha da poco rinnovato il protocollo di collaborazione. Con questo nuovo accordo si crea quindi un vero e proprio sistema, dato che l’attività diretta al salvamento, la prevenzione degli incidenti in acqua e la diffusione della conoscenza ed organizzazione delle pratiche di primo soccorso, nonché la tutela ambientale delle acque, fanno parte a tutti gli effetti delle attività previste nei programmi nazionale e regionale in ambito di protezione civile”.

In base al protocollo, la Fin parteciperà alla programmazione, organizzazione, monitoraggio e verifica delle iniziative di protezione civile con particolare riferimento ad eventi che abbiano nell’elemento acqueo un aspetto dominante. Gli operatori della Fin collaboreranno a tutte le attività di formazione e potranno intervenire, se necessario, sia nelle emergenze che nelle esercitazioni. In caso di emergenza, o in vista di un rischio concreto, la Fin metterà anche a disposizione un proprio operatore presso la Sala Operativa Regionale Co.Rem. Nei limiti degli stanziamenti disponibili nel fondo regionale di protezione civile, la Regione garantirà alla Fin dei finanziamenti per acquisto di materiali, di mezzi ed attrezzature, di dotazioni per gli equipaggiamenti personali degli operatori.

 

Comunicato nr. 643-2012 (PROTEZIONE CIVILE)

 


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06/04/2012 - Siccità: il Presidente Zaia dichiara lo stato di crisi idrica

Pubblichiamo il link all'Ordinanza del Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, relativa allo stato di crisi idrica:

 

http://repository.regione.veneto.it/difesasuolo/evidenza/Ordinanza%20n%2067%20del%2003_04_2012.pdf


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06/04/2012 - Nuovi Contatti Centro Regionale Protezione Civile

Ricordiamo a tutti i visitatori i nuovi contatti della sede operativa:

 

TEL: +39 041 457179

 

FAX: +39 041 5971771

 

Cogliamo l'occasione per ricordare anche l'indirizzo:

Via Baldassarre Longhena 6

30175 Marghera Venezia (VE)

 

e la mail:

info@centroprociv.it

 


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29/03/2012 - Protezione Civile: Firmate in veneto convenzioni per vigilanza dal cielo

Occhi attenti e addestrati, con mezzi moderni e adatti allo scopo, per vigilare. monitorare, scrutare dall’alto il territorio, contribuire alla prevenzione e, in caso di necessità, intervenire su eventi come calamità naturali o problemi circoscritti ad un determinato territorio. Sono quelli dei i volontari del Centro Aeroccorso Volontario – CAV – di Paderno di Ponzano (Treviso) e del Reparto Volo Emergenze – RVE – di Villafranca di Verona. Con queste due Associazioni la Regione del Veneto ha rinnovato una convenzione, grazie alla quale uomini e mezzi di CAV ed RVE opereranno all’interno del sistema regionale di Protezione Civile per i prossimi 3 anni. La sigla in calce ai due protocolli è stata posta dall’assessore regionale alla protezione civile e dai rappresentanti delle due associazioni. “La precedente esperienza di collaborazione – ha sottolineato l’assessore – ha dato ottimi esiti ed il suo rinnovo garantisce un apporto prezioso per un sistema di controllo ed intervento che vogliamo sempre più capillare ed efficiente. Basti pensare – ha aggiunto – all’importanza di un intervento che dall’alto consenta ad esempio di individuare con massima precisione i focolai di un incendio e di tenere collegamenti costanti con il Centro regionale e le squadre d’intervento a terra. Pur nelle note ristrettezze di bilancio – ha detto l’assessore – troveremo anche le modalità per assicurare a questo servizio volontario un contributo regionale per sostenere l’acquisto e la manutenzione di mezzi e attrezzature”. Il campo d’intervento delle due organizzazioni di volontariato riguarda le ricognizioni aeree su aree a rischio idraulico, idrogeologico e per incendi boschivi, il supporto al pattugliamento e ricognizione della viabilità in zone soggette a criticità, l’attività di volo nell’ambito della ricerca di persone scomparse, il monitoraggio dall’alto del territorio, le attività di volo per il coordinamento delle squadre e dei mezzi a terra, la creazione di scenari esercitativi, l’attività di formazione e informazione. Le modalità operative prevedono, tra l’altro, la reperibilità H24 in costante collegamento con la Centrale regionale di Protezione Civile.

 

Comunicato nr. 577-2012 (PROTEZIONE CIVILE)

 


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29/03/2012 - Siccità: In vigore in Veneto stato massima pericolosità per incendi boschivi

E’stato decretato dalla Protezione Civile regionale, ed è in vigore in tutto il Veneto, lo stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi, alla luce della situazione meteorologica con tempo secco e ventilato che dovrebbe protrarsi per vari giorni.. Ciò comporta il divieto assoluto di accendere fuochi a meno di 100 metri da un bosco e di compiere qualsiasi azione che possa innescare un incendio boschivo, come fumare e gettare il mozzicone acceso durante un’escursione o accendere falò o barbecue nel corso dei pic nic. Lo sottolinea l’assessore alla protezione civile della Regione del Veneto, che ricorda “la grande importanza del senso civico di chiunque frequenti in questo periodo boschi e montagne ed il rischio, per chi contravviene, di essere colpito da pesanti sanzioni”. “La sorveglianza da parte degli uomini della protezione civile, del servizio antincendi boschivi e della forestale – aggiunge l’assessore – è ai massimi livelli, ma senza la collaborazione delle persone il rischio di innescare incendi si alza di molto. Basta porre un po’ di attenzione in più – conclude l’assessore – anche alle cose apparentemente insignificanti, come gettare un mozzicone di sigaretta acceso da un’automobile in corsa”. L’assessore ricorda anche che, se colti in flagrante ad accendere un fuoco (tecnicamente si definisce “abbruciamento”) si rischia un’ammenda fino a 2.600 euro. In caso prenda avvio un vero e proprio incendio boschivo è prevista anche la denuncia all’autorità giudiziaria.

 

Comunicato nr. 571-2012 (PROTEZIONE CIVILE)


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06/03/2012 - Progetto SKIPASS workshop di Patrasso (Grecia)

 Martedì 28 e mercoledì 29 febbraio 2012 si è tenuto a Patrasso (Grecia) il workshop transnazionale e il terzo Steering Committee del progetto SKIPASS “Mountain patrol safe system for integrated disaster  management system”.

SKIPASS è un progetto europeo di cooperazione finanziato dalla Direzione Generale per gli Aiuti Umanitari e la Protezione Civile della Commissione Europea, coordinato dal Centro Regionale Veneto di Protezione Civile a cui partecipano partner della Grecia (ADEP - agenzia di sviluppo del Comune di Patrasso), della Bulgaria (il governo regionale di Smolyan) e dell’Ungheria (l’Agenzia di Sviluppo del Lago Balaton).

SKIPASS si pone l’obiettivo di costruire un Sistema Integrato di Gestione dei Disastri (IDMS) nelle organizzazioni di Protezione Civile di ogni partner, per poter poi ricavare linee guida applicabili e utilizzabili a livello europeo.

La giornata ha rappresentato l’occasione di confronto e riflessione sul ruolo della sala operativa nella gestione delle emergenze nelle diverse realtà europee. Al meeting hanno partecipato Gianfranco Mio, Responsabile del Centro Regionale di Protezione Civile, Alberto Massaro dell’Unità di Progetto di Protezione Civile della Regione del Veneto ed ST Consulting, società di consulenza incaricata del supporto tecnico e amministrativo al progetto.

Il progetto sta entrando ora nella fase conclusiva nella quale si troverà una sintesi comune dei lavori svolti dai partner nell’ambito della definizione dei sistemi integrati proposti e si predisporranno le linee guida. La conferenza finale che si terrà a maggio di quest’anno in Veneto rappresenterà il momento conclusivo del progetto e l’occasione per illustrare a tutti gli addetti ai lavori e agli interessati i risultati del progetto.


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21/02/2012 - Aiuto! tu, i disastri e la Protezione Civile

Nel nostro paese ogni anno avvengono migliaia di incidenti causati da comportamenti inadeguati dell'uomo o da imprevedibili disastri naturali, talvolta anche con gravi conseguenze per i cittadini e l'ambiente.

E' in queste situazioni di crisi che intervengono gli uomini della Protezione Civile, volontari presenti su tutto il territorio nazionale, sempre pronti ad agire grazie ad una formazione specifica che consente loro di esprimere al meglio il grande senso civico che li muove.

Con la pubblicazione Aiuto! Tu, i disastri e la Protezione Civile, imparerete a conoscere la Protezione Civile, le persone che ne fanno parte e i pericoli derivanti dai vari rischi naturali. Perchè conoscere i rischi che ci circondano non significa vivere nelal paura, ma essere in grado di evitare le potenziali fonti di pericolo attraverso corretti comportamenti al fine di prevenire e - nel caso si verificassero delle calamità - evitare situazioni pericolose.

Conoscendo poche e semplici indicazioni da mettere in pratica, anche voi potrete, nelle situazioni di pericolo, dare una mano alla Protezione Civile a limitare i danni, salvaguardando la vita vostra e quella di altre persone. E chissà che magari anche voi un giorno non decidiate di entrare a far parte della grande, generosa famiglia dei volontari della Protezione Civile!

Per scaricare la pubblicazione cliccare sul link AIUTO! tu, i disastri e la Protezione Civile


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16/02/2012 - Maltempo: All'opera nelle Marche i Volontari della Protezione Civile del Veneto

Si concentra nelle zone più colpite delle Marche l’intervento delle squadre di Volontari della Protezione Civile del Veneto.

 “Ad oggi – riferisce l’assessore Daniele Stival che nei giorni scorsi ha attivato l’intervento in accordo con il presidente Luca Zaia – sono all’opera 64 uomini e donne, principalmente nelle località in maggiore difficoltà della provincia di Pesaro Urbino, con 4 mezzi sgombraneve, 4 turbine, un mezzo cingolato, frese, pale gommate, attrezzature per taglio alberi e moduli spargisale”.

 “Ringrazio questi volontari a nome di tutto il Veneto – sottolinea Stival – ed un ringraziamento particolare va alle Province della nostra regione, che hanno lavorato con grande efficienza nell’opera di reclutamento delle persone resesi disponibili tramite le loro organizzazioni locali”.

La presenza dei volontari arrivati dal Veneto è prevista sino a cessate esigenze e sarà garantita attraverso turnazioni per garantire la continuità operativa.


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09/02/2012 - Maltempo: Protezione Civile Veneto pronta ad intervenire in Emilia Romagna

In accordo con il presidente Luca Zaia, l’assessore Daniele Stival ha attivato la protezione civile del Veneto per intervenire, se necessario e richiesto, in aiuto alla vicina Regione Emilia Romagna, tra le più colpite dall’emergenza maltempo.

“Il nostro responsabile Roberto Tonellato – informa Stival – ha inviato una nota al Dipartimento nazionale ed alla Regione Emilia Romagna, quella a noi geograficamente più vicina com’è prassi fare in questi casi, nella quale diamo la nostra massima disponibilità ad inviare una colonna mobile specializzata in soccorso ai territori in difficoltà per la neve ed il gelo”.

“In caso di risposta affermativa – conclude Stival – i nostri uomini potranno essere operativi in poche ore nelle zone e nelle situazioni che ci verranno indicate”.


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26/01/2012 - Conferenza stampa

Il nostro Presidente nonchè Assessore Regionale Veneto alla Protezione Civile Daniele Stival parteciperà alla conferenza stampa: IMPRESE E BUROCRAZIA IN VENETO che si terrà martedi 31 gennaio 2012 ore 15.00 presso la Sala Europea di Unioncamere del Veneto - Via delle Industrie 19/c - Edificio Lybra - Venezia.

Locandina

 


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25/01/2012 - Terremoto nel Veronese

La Protezione civile regionale è allertata e si è attivata sin da questa notte per seguire l’evolversi della situazione determinata dalla scosse telluriche che hanno interessato un’area della provincia di Verona in prossimità dei Comuni di Bosco Chiesanuova, Cerro, Fumane, Grezzana, Marano di Valpolicella, Negrar, San Pietro Incariano e Sant’Anna D’Alfaedo.
Al momento non sono stati segnalati problemi alle persone mentre, per quanto riguarda gli edifici, si sono verificati danneggiamenti di cornicioni e alcune crepe negli edifici più vecchi.
“I nostri tecnici – sottolinea l’assessore regionale Daniele Stival – sono attivi su tutto il fronte ed in contatto con i loro colleghi nazionali. Secondo gli esperti l’evento veronese non è da mettere in relazione diretta con quello avvenuto nel reggiano”.
“La Protezione Civile – aggiunge Stival – raccomanda a tutti i soggetti che abbiano responsabilità di conduzione di edifici pubblici di monitorare attentamente la situazione, assumendo, se del caso, gli adeguati provvedimenti”.
Anche alla luce del fatto che tecnicamente un evento sismico non può essere né previsto, né escluso a priori, il sito ufficiale della Protezione Civile regionale ha pubblicato una nota, nella quale, tra l’altro, si specifica che “Voci che attualmente stanno circolando che prevedono con certezza un evento sismico, sono da ritenersi procurati allarmi”.


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25/01/2012 - Incendi boschivi nel Trevigiano e Veronese: situazione ormai sotto controllo

E’ quasi totalmente rientrato l’allarme incendi verificatosi in questi ultimi due giorni nel Veneto e più precisamente sul monte Pizzoc, nel trevigiano, e sulle pendici del monte Busimo, nel territorio del Parco Regionale della Lessinia, nel comune veronese di Erbezzo. La Protezione Civile regionale ha fatto sapere, infatti, che è stata portata a termine la bonifica del terreno e del sottobosco per quanto riguarda il Pizzoc ed è in fase di completamento anche quella del Busimo. Tutti i mezzi aerei impegnati nell’attività di spegnimento sono comunque rientrati.
L’assessore alla protezione civile del Veneto, Daniele Stival, nel ringraziare gli  operatori del Servizio Forestale regionale e i volontari antincendio che si sono prontamente adoperati prima allo spegnimento delle fiamme e poi a scongiurare eventuali pericoli di ripresa di possibili focolai, ha ribadito la necessità di prestare la massima attenzione a quanti frequentano le zone boschive dove, data la situazione climatica, il rischio incendi, come si è dimostrato, non è da trascurare.
 


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25/01/2012 - Incendio boschivo a Erbezzo nel parco della Lessina

Un incendio boschivo di notevole virulenza si è sviluppato nel primo pomeriggio di lunedi 23 cm sulle pendici del monte Busimo, nel territorio del Parco Regionale della Lessinia, nel comune veronese di Erbezzo. Le fiamme sono contrastate dall’aria da un Canadair inviato dal centro Operativo Aereo Unificato della Protezione Civile Nazionale, che pesca l’acqua dal Garda, e da un elicottero regionale; a terra stanno operando volontari delle squadre antincendi boschivi della Protezione Civile e operai del Servizio Forestale regionale di Verona. In ogni caso non c’è alcun pericolo per le persone, mentre sono in corso di accertamento le cause dell’evento. Sul luogo spira al momento un vento moderato.
“Gli incendi di questi giorni – ha sottolineato l’assessore alla protezione civile del Veneto Daniele Stival – sono certamente favoriti dalla mancanza di umidità, dal conseguente terreno e substrato siccitosi e dal periodo di stasi vegetativa delle piante. Ricordo tuttavia che le statistiche ci dicono che questi motivi contribuiscono al rapido attecchimento ed espandersi delle fiamme, ma la quasi totalità degli incendi boschivi è causata da attività umane, colpose o dolose. Raccomando perciò a tutti coloro che passano vicino ad aree boscate o le frequentano di evitare qualunque azione imprudente o potenzialmente pericoloso”.

 


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23/01/2012 - Incendio sul Pizzoc. Procede la bonifica, ma si teme il vento

Domate le fiamme che hanno percorso i versanti del Monte Pizzoc, i volontari antincendio della Protezione Civile del Veneto e gli operai del Servizio Forestale regionale di Treviso stanno procedendo alla bonifica del terreno e del sottobosco, in modo da scongiurare ogni pericolo di ripresa di qualche focolaio residuo e nascosto, nel caso si levasse il vento. E’ questo al momento l’unico timore, mentre proprio l’assenza di vento ha contribuito a limitare il propagarsi dell’incendio e a domare l’evento. “La zona è impervia e ricca di gole e anfratti – ha ricordato l’assessore alla protezione Civile Daniele Stival – e il lavoro di bonifica si presenta complesso per gli uomini coordinati dalla Regione attualmente impegnati a terra: sette volontari locali e 6 operai forestali. Non sono invece coinvolti i Vigili del Fuoco, dal momento che la zona percorsa è lontana da abitazioni e opere civili”.
Sono ancora da determinare le cause dell’incendio, sviluppatesi in una zona di non facile accesso e disabitata.


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10/01/2012 - Facebook

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05/07/2011 - Cansiglio Estate Card 2011

Veneto Agricoltura presenta la manifestazione denominata Cansiglio Estate 2011, che giunta alla nona edizione verrà realizzata da giugno a settembre proponendo per gli ospiti una serie di escursioni quidate in ambiente e ai siti di interesse storico culturale presenti nella foresta e nei territori limitrofi.

Locandina


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04/05/2011 - Campionato del mondo di mountainm Bike Orienteering a circa 100 giorni dal VIA!!!

PASQUA MONDIALE

È una Pasqua mondiale quella andata in scena tra i Colli della provincia di Vicenza. Nei giorni scorsi è stata presente nel vicentino Antje Bornhak - il delegato tecnico della federazione internazionale preposto alla verifica (cartografia, lunghezze, dislivelli, punti di controllo, partenze, arrivi) dei percorsi del prossimo campionato del Mondo. Antje Bornhak, tedesca di origine, ma residente da tempo in Austria, è stata nel recente passato atleta di altissimo livello è può vantare nel suo palmares un titolo mondiale di MTB Orienteering, oltre a numerose vittorie in Coppa del Mondo.
Tutta l'area tecnica del comitato organizzatore ne sta seguendo le indicazioni che via via sono emerse dopo le verifiche con il direttore di gara Paolo di Bert, il responsabile dei tracciatori Bepi Simoni, il controllore Roberto Manea, il cartografo Angelo Frighetto, ed il delegato tecnico della Fiso Maurizio Ongania.

VISITA COMMISSARIO INTERNAZIONALE

Il delegato tecnico della Federazione Internazionale è stato ufficialmente accolto dalle istituzioni del territorio con una conferenza di aggiornamento e conseguente momento conviviale Mercoledì 20 aprile, presso il ristorante Ai Castelli di Giulietta e Romeo di Montecchio Maggiore, con il Sindaco Milena Cecchetto a fare gli onori di casa con i rappresentanti istituzionali dei comuni di Alonte, Arcugnano, Brendola,  Castegnero, Nanto, Sarego, Sossano e Villaga.  Tra i convenuti il Presidente della FISO Veneto Mauro Gazzerro, il Vice-presidente del Golf Club Colli Berici Alessandro Belluscio, la Vice Presidente della Fondazione Città della Speranza Stefania Fochesato.

VETRINA PER IL TERRITORIO

Sempre nella settimana pasquale si è tenuto il secondo training camp internazionale di MTB Orienteering tra i colli Vicentini, con atleti provenienti da Finlandia, Italia, Giappone, Polonia, Danimarca, Austria, Svizzera e Repubblica Ceca, Francia e Slovacchia. Presenti anche i campioni del mondo in carica, i finlandesi Samuli Saarela e Marika Hara.
Sabato scorso, con sede logistica presso il Golf Club Brendola, si è svolto un test a cronometro (foto allegata di un atleta giapponese).
Nel frattempo proseguono le pre-iscrizioni dei team nazionali al Campionato del Mondo. Ad oggi sono giunte quelle di Australia, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Cina, Croazia,  Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Italia, Israele, Olanda, Norvegia, Nuova Zelanda, Polonia, Rep. Ceka, Russia, Serbia, Slovacchia, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Ucraina.

SPONSOR & MARKETING

Prosegue con entusiasmo ed in linea con gli obiettivi la definizione del gruppo di aziende che sosterranno il Mondiale:
in settimana la firma dell'accordo per lo sponsor TITLE.
Confermato anche il sostegno da parte della Regione Veneto.
La prossima settimana inizieranno le ricognizioni delle sedi di gara con il regista del service TV, che fornirà le immagini alla RAI, ed sarà dato il via al piano di comunicazione cartacea (brochure, posters, etc).

Da maggio sarà potenziato l'ufficio stampa per attivare il piano di newsletter dedicato agli sponsor pubblici e privati.

AZIONI A BREVE SUL TERRITORIO - 8 MAGGIO Giornata della Bicicletta

Domenica 8 maggio in occasione della Giornata Nazionale della Bicicletta patrocinata dal Ministero dell'ambiente, i comuni di Chiuppano (Ass.ri Gioppo e Sandonà) e Carrè (Ass. Fabrello) organizzano un' escursione in bici sulle Bregonze, con la presentazione della partnership Campionato de Mondo MTB-O 2011 e Fondazione Città della Speranza. Tutti i partecipanti saranno muniti di mappa con passaggi obbligati, segnalati dalle classiche  'lanterne', in modo da immergerci già nell'atmosfera mondiale.

CERIMONIA DI APERTURA

Particolare attenzione viene fin d'ora dedicata alla progettazione della cerimonia di apertura, che, oltre alla sfilata delle Nazioni, sarà caratterizzata da una serie di rappresentazioni in Piazza dei Signori contestualizzate alle eccellenze e tipicità venete (vino, meccanica di precisione, energia, tessuti, pietra, cucina).


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12/04/2011 - INCENDI BOSCHIVI IN VENETO: Previsione, prevenzione e lotta attiva

Il giorno 14 aprile 2011 nell'Aula 1 Pentagono presso la facoltà di agraria Acropolis Legnaro (PD) si terrà un convegno dal tema "INCENDI BOSCHIVI IN VENETO: Previsione, prevenzione e lotta attiva".
 

Locandina


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07/04/2011 - Legge Regionale del 18/03/2011 (BUR n.23 del 22/03/2011)

Legge finanziaria regionale per l'esercizio 2011


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08/03/2011 - Progetto SKIPASS

Dal 14 al 18 marzo 2011 si terrà, presso la sala CCS (Centro Coordinamento Soccorsi) dell' aeroporto di Belluno, un WorkShop con le delegazioni di: Bulgaria, Grecia e Ungheria, relativamente al Progetto SKIPASSss.


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07/03/2011 - Bandi UE

Pubblicato nella sezione BANDI il modulo per la "Selezione Volontari per attività formativa di alta specializzazione nel merito del Progetto SKIPASS".

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02/03/2011 - THW sceglie CRPC

Il THW Tedesco (Organizzazione di Protezione Civile Tedesca) sceglie il CRPC quale partner di progetto per le attività di supporto alle popolazioni colpite in caso di NBCR.


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02/03/2011 - Delegazione CRPC a Bruxelles

Una delegazione del CRPC è a Bruxelles per presentare il Progetto SKIPASS all'UE.


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02/03/2011 - Approvato il Progetto SKIPASS

La Echo (European Commission Humanitaria Aid & Civil Protection) ha selezionato il Centro Regionale Veneto di Protezione Civile quale leader partner del Progetto che vede coinvolti altri tre stati membri: Bulgaria, Grecia, Ungheria.


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20/10/2010 - Bandi UE

Pubblicato nella sezione BANDI il modulo per "Azioni di orientamento, compilazione e realizzazione di Progetti finanziati dall'Unione Europea in materia di Protezione Civile".

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12/10/2010 - 9° Campionato Italiano di Sci della Protezione Civile

E’ con grande piacere che a distanza di quattro anni la Regione Emilia Romagna torni ad ospitare nell’Appennino modenese il Campionato Italiano di Sci della Protezione Civile. Questa manifestazione nazionale del “Sistema di Protezione Civile”, nata sulle nevi alpine del Trentino da un'idea della rivista "La Protezione Civile Italiana" quest’anno festeggia la 9^edizione!

Le suggestive cime appenniniche del Monte Cimone, nel territorio dei suoi Comuni di Sestola, Fanano, Montecreto e Riolunato, sono pronte nuovamente ad ospitare l’evento, che la Regione Emilia Romagna insieme alla Provincia di Modena e tutto il volontariato regionale sta organizzando con grande entusiasmo, consapevole dell’importante momento per ritrovarsi e riscoprire il significato di “fare sistema” in protezione civile. L’occasione vedrà protagonisti,infatti, come nelle passate edizioni, operatori e funzionari di protezione civile di comuni, comunità montane, province e regioni e tutto il mondo del volontariato di tutte le Regioni d’Italia.

Per gli amanti dell’agonismo poi ci sono ovviamente le gare di sci, la competizione fra le regioni, che avrà importanti novità! Tra le tante, la gara di snowboard che diventerà ufficiale e contribuirà al punteggio delle squadre regionali, nonché suggestive ciaspolate, anche in notturna, e numerose attività alternative per i non sciatori.

A tutti, dunque, un caloroso invito a partecipare alla tre giorni modenese, a chi desidera cimentarsi sulle nevi appenniniche, a chi è interessato a testare le cucine mobili del volontariato, ma soprattutto a tutti coloro che vogliono conoscersi e confrontarsi con gli altri! Anche la recente esperienza in Abruzzo ha reso evidente l’importanza della capacità di creare un sistema che sappia lavorare insieme e contribuisca con tensione ad un medesimo fine. Cimone 2011 sarà per noi anche questo.

Per maggiori dettagli e informazioni potete visitare il sito web  www.cimoneprotezionecivile.it


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23/09/2010 - Esercitazione annuale Distretto provinciale "Padova città"

E' disponibile il programma della Esercitazione annuale di Protezione Civile del Distretto provinciale "Padova città" che avrà luogo il 25 Settembre p.v. presso il Centro Sportivo Brentella di Chiesanuova Padova.

Clicca qui per visualizzare il programma.


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24/08/2010 - I° Raduno Nazionale dei Vigili del Fuoco

Pubblicato il 24/08/2010
Fonte: www.vigilfuoco.it


Dal 10 al 12 settembre 2010, in Veneto, nella splendida cornice di Cortina d'Ampezzo, si svolgerà il I° Raduno Nazionale dei Vigili del Fuoco a cui parteciperanno tutte le componenti del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, con i propri famigliari e le rappresentative dei Corpi Pompieristici di diversi Paesi.

L'evento si inserisce all'interno di quelle manifestazioni che caratterizzano i momenti d'incontro, a livello territoriale, dei Comandi Provinciali con i cittadini, quali "Pompieropoli" e "Scuola Sicura".

Il terremoto dell'Aquila, l'incidente ferroviario di Viareggio, l'alluvione di Messina, le missioni internazionali (Haiti e Cile) e i 2000 interventi quotidiani, hanno confermato i Vigili del Fuoco come il volto positivo del Paese e come modello di riferimento da seguire.

I Vigili del Fuoco sono sempre al passo con l'evoluzione tecnologica e pronti a rispondere ai bisogni del cittadino con cultura, esperienza, professionalità. La fiducia che viene loro espressa è il frutto non solo dell'attività di prevenzione e di soccorso, che quotidianamente il Corpo assicura con la sua professionalità nelle diverse e molteplici specialità (elicotteristi, sommozzatori, speleo alpino fluviali, cinofili, ecc), ma è anche il frutto di un rapporto "privilegiato" che si è creato in questi anni, grazie alle capacità relazionali, umane e di vicinanza che ogni singolo Vigile del Fuoco riesce ad esprime nei momenti di necessità della gente.

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il 30 settembre 2009 al Quirinale, in occasione del 70° anniversario della nascita del Corpo, nel corso della consegna di 2 medaglie d'oro alla bandiera e di 1 alla memoria di Marco Cavagna (mancato in occasione del terremoto dell'Aquila), ha dichiarato "¿questa medaglia avrebbero voluto appuntarvela tutti gli italiani che vi hanno visto all'opera".

Il raduno rappresenta, per la prima volta nella storia del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, un momento di incontro di tutte le componenti del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, dal personale operativo e dei ruoli amministrativi, tecnici e informatici, agli appartenenti all'Associazione Nazionale dei Vigili del Fuoco e ai Volontari. Tutti assieme ai propri familiari.

Tre giornate di festa interamente dedicate ai Vigili del Fuoco nella loro più ampia rappresentatività, per mantenere vivi i valori di amicizia e solidarietà tra gli appartenenti al "Corpo" ed esaltarne le tradizioni.

Nel PDF allegato la circolare del Capo del Corpo Nazionale con il programma della manifestazione e i dettagli della partecipazione.

A cura dell'ANVVF è stato predisposto un Portale dedicato all'evento del 1° Raduno con tutte le notizie utili riguardanti le prenotazioni alberghiere, il programma completo, notizie sulla ricettività di Cortina e altre informazioni interessanti per chi vuol partecipare.


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12/07/2010 - Ritardi sul 112

Maggio 2010_ pubblicato da
http://www.eena.it/
http://www.eena.org/view/en/index.html

La Commissione Europea ha deciso di chiedere nuovamente l'intervento della Corte di Giustizia Europea contro l'Italia per le inadempienze sulla localizzazione delle chiamate ai numeri di emergenza in Italia ed in particolare relativamente al 112, numero unico di emergenza Europeo.
Dopo la condanna dell'Italia lo scorso 15 Gennaio 2009, ora la Commissione chiede una severa multa che potrebbe costare al Governo 39680 euro al giorno dalla data della sentenza e 178560 euro al giorno dal momento in cui la Corte di Giustizia Europea emetterà la sentenza pecuniaria.
Facendo un rapido calcolo, ad oggi l'Italia dovrà pagare 19 milioni di euro, cioè quasi la metà di quanto già stanziato per la sperimentazione della localizzazione delle chiamate ai numeri di emergenza lo scorso settembre 2009.

Siamo di fronte a una presa di posizione importante da parte della Commissaria Neelie Kroes per l'agenda digitale (foto), la quale ha dichiarato:
"Mi dispiace che la Commissione abbia dovuto chiedere alla Corte di Giustizia di imporre sanzioni finanziarie all'Italia, ma non posso non intervenire quando vedo che le inadempienze di un governo mettono a repentaglio la vita dei cittadini. E' indispensabile che i servizi di emergenza italiani possano localizzare le chiamate di emergenza - spesso è una questione di vita o di morte. Alla stregua di tutti gli altri Stati membri, l'Italia deve rispettare gli obblighi vigenti per l'attuazione del servizio di emergenza unico Europeo 112".

Il testo integrale della missiva della Kroes è di seguito riportato:

IP/10/520

Bruxelles, 5 maggio 2010

Telecomunicazioni: lla Commissione chiede alla Corte di giustizia di infliggere una penale all'Italia per non avere messo a disposizione le informazioni relative alla localizzazione delle chiamate telefoniche al 112

La Commissione europea ha deciso di chiedere alla Corte europea di infliggere un'ammenda all'Italia per il mancato rispetto di una precedente sentenza della Corte (C-539/07) concernente le informazioni relative alla localizzazione delle chiamate ai servizi di emergenza. Gli Stati membri sono tenuti a garantire che quando una persona chiama il numero unico di emergenza europeo (il 112) da un cellulare, le informazioni sulla sua ubicazione sono trasmesse ai servizi di emergenza. La decisione della Commissione di deferire l'Italia alla Corte fa seguito a due avvertimenti precedenti della Commissione.

Neelie Kroes, la Commissaria per l'agenda digitale, ha dichiarato "Mi dispiace che la Commissione abbia dovuto chiedere alla Corte di imporre sanzioni finanziarie all'Italia, ma non posso non intervenire quando vedo che le inadempienze di un governo mettono a repentaglio la vita dei cittadini. È indispensabile che i servizi di emergenza italiani possano localizzare le chiamate di emergenza – spesso è una questione di vita o di morte. Alla stregua di tutti gli altri Stati membri, l'Italia deve rispettare gli obblighi vigenti per l'attuazione del servizio di emergenza "112"."

Le informazioni sulla localizzazione delle chiamate sono indispensabili per garantire un intervento tempestivo in situazioni di emergenza, soprattutto per le chiamate effettuate con telefoni cellulari, quando la persona che chiama potrebbe non essere in grado di dire dove si trova, ad esempio se non si trova nel suo paese, ma in un altro Stato membro. Il 15 gennaio 2009 la Corte di giustizia dell'UE ha constatato che l'Italia non aveva messo a disposizione delle autorità chiamate ad intervenire in caso di emergenza le informazioni relative alla localizzazione delle chiamate al numero unico di emergenza "112", (C-539/07). Questa sentenza ha fatto seguito a un procedimento di infrazione avviato dalla Commissione nell'aprile 2006 (IP/06/464).

A seguito della decisione della Corte dell'anno scorso, la Commissione il 14 maggio 2009 ha inviato una lettera di costituzione in mora (IP/09/774) e il 20 novembre 2009 un parere motivato (IP/09/1784) chiedendo all'Italia di fare tutto il necessario per consentire la localizzazione delle chiamate al 112. Le autorità italiane hanno informato la Commissione che intendevano istituire un sistema di emergenza per la trasmissione delle informazioni necessarie per la localizzazione delle chiamate, che, tuttavia non è stato realizzato secondo i piani. L'Italia pertanto non si è conformata alla sentenza della Corte.

Il mancato rispetto da parte dell'Italia delle prescrizioni relative alla corretta attuazione del sistema del numero di emergenza "112" costituisce una grave violazione della legislazione dell'UE che mette a repentaglio la vita e il benessere dei cittadini. Per questo motivo la Commissione ha deciso di chiedere alla Corte di giustizia dell'Unione europea di imporre una penale forfettaria calcolata in base al tempo trascorso dalla prima sentenza della Corte e una penale giornaliera fino a quando non si porrà rimedio alla situazione. Per calcolare l'importo dell'ammenda proposta alla Corte, la Commissione tiene conto della gravità dell'infrazione, del periodo trascorso dalla precedente sentenza della Corte e delle capacità di pagamento dello Stato membro interessato.

Antefatti

A norma della direttiva "servizio universale" dell'UE (articolo 26) gli Stati membri hanno l'obbligo di garantire il corretto funzionamento del numero unico di emergenza europeo 112. Devono in particolare garantire che le informazioni relative alla localizzazione delle chiamate destinate al "112" siano messe a disposizione dei servizi di soccorso. Dal 2005 la Commissione ha avviato procedimenti di infrazione concernenti la localizzazione delle chiamate nei confronti di 14 Stati membri; 13 di questi procedimenti sono ora conclusi. Oltre all'Italia, la Corte di giustizia europea ha emesso sentenze nei confronti della Lituania e dei Paesi Bassi, che nel frattempo, tuttavia, si sono conformati alla sentenza della Corte consentendo alla Commissione di chiudere le cause in questione (IP/09/1784, IP/09/1491).

A norma dell'articolo 260 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (precedentemente articolo 228 del trattato CE), la Commissione può adire la Corte di giustizia dell'Unione europea quando uno Stato membro non si conforma ad una sua sentenza, proponendo l'importo della somma forfettaria e/o della penale giornaliera che desidera che la Corte imponga allo Stato membro interessato.


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08/06/2010 - In manette per truffa presidente della Croce San Carlo. Il gip: «lucro illecito»

dal Corriere.it del 08/06/2010

L'indagine nata dall’esposto presentato da un volontario nell'agosto 2009

In manette per truffa presidente della Croce San Carlo. Il gip: «lucro illecito»

L'accusa: truffa aggravata per erogazioni pubbliche. All'associazione due milioni e 600mila euro

MILANO - I militari della Guardia di Finanza di Milano hanno arrestato lunedì mattina Massimo Zuccotti, presidente della «Croce San Carlo di Milano», con l'accusa di truffa aggravata in quanto avrebbe percepito fondi pubblici facendo figurare l'associazione stessa come onlus nonostante venisse gestita, secondo le indagini, come una vera e propria impresa privata. L'ordinanza di custodia cautelare è stata firmata dal gip Giuseppe Vanore su richiesta del pm Letizia Mannella. Secondo le indagini, il presidente della Croce San Carlo, che svolge servizio per il 118 e anche per i privati mettendo a disposizione le proprie ambulanze, avrebbe percepito a partire dal 2005 e per cinque anni, 2 milioni e 600 mila euro, di cui 400 mila a fondo perduto in quanto organizzazione non a scopo di lucro. Gli accertamenti delle Fiamme Gialle hanno appurato che in realtà l'associazione era gestita in modo manageriale dal presidente Zuccotti e dai suoi familiari. Inoltre, da quanto è emerso, i presunti volontari che prestano e hanno prestato servizio in realtà sarebbero stati dipendenti e per giunta pagati in nero. La GdF sta effettuando una serie di perquisizioni.

LUCRO ILLECITO - È un'associazione di volontariato dove la «prassi del lavoro irregolare, realizzata in modo sistematico e consolidato» ha «snaturato radicalmente l'ente, facendolo assurgere a schermo per finalità lucrative personali illecite», si legge nell’ordinanza di arresto. «Una realtà ben diversa da quella ufficiale di ente no profit basato sul volontariato. Un sottobosco di rapporti lavorativi veri e propri intercorrenti tra la Croce San Carlo e gli apparenti volontari, con ritmi lavorativi serrati e pagamenti forfettari su base oraria al di fuori di qualsiasi regolamentazione», scrive il gip.

L'INDAGINE - L’indagine era nata dall’esposto presentato da un volontario, Tiziano Balossi, il 13 agosto 2009. E la ricostruzione dei fatti fu resa difficile dalla sospetta sparizione della documentazione custodita presso la sede della Croce San Carlo, avvenuta subito dopo la presentazione dell’esposto. Il gip ha rigettato invece la richiesta della misura cautelare in carcere per la cognata di Zuccotti, Giovanna Rita Cossu, definita «figura più defilata, a carico della quale il quadro indiziario non appare connotato da quella gravità indispensabile ai fini dell’applicazione della misura». Zuccotti deve stare in carcere secondo il gip perchè c’è il pericolo di fuga considerando i suoi legami con il Brasile dove è solito recarsi più volte l’anno e il rischio di reiterazione del reato.

LE TESTIMONIANZE - Tra i vari testimoni sentiti c'è anche un ex volontaria, che ha lavorato per circa sei anni per la Croce San Carlo e che ha raccontato come molti volontari non sarebbero stati capaci di svolgere interventi di soccorso come rianimazioni e medicazioni «per non essere stati formati nè aggiornati». L'ex presidente dell'associazione ha invece riferito di «volontari impegnati anche trecento ore mensili» e di persone che «lavoravano anche tre o quattro giorni consecutivi, anche dormendo all'interno della Croce». A tutto ciò si aggiungono le dichiarazioni dell' ex volontario che con la sua denuncia ha fatto partire l' inchiesta: tra le irregolarità aveva sottolineato l'omessa manutenzione delle ambulanze, l'assenza dei corsi di formazione e la presunta «falsificazione delle bolle relative al trasporto dei pazienti». Tutte circostanze di cui il pm Letizia Mannella e le fiamme gialle stanno effettuando accertamenti anche attraverso l'analisi dei pc e della documentazione sequestrata oggi e che comunque è incompleta in quanto i libri dei soci, i verbali delle assemblee, i libri relativi ai corsi di aggiornamento e al controllo di attrezzature a automezzi poco più di un anno fa (dopo una denuncia alla Gdf di Lodi) sono stati smarriti, come aveva denunciato ai carabinieri Zuccotti.


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01/06/2010 - Pubblicato l'elenco degli abilitati alla lista D.O.G.E.

 

L'elenco degli Abilitati alla lista D.O.G.E. Per visualizzare la lista completa clicca qui


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01/06/2010 - Campi Avvenura 2010

 
2010 Campi Avventura Protezione Civile Veneto

Ecco le date, i luoghi e le fasce d'età.

dal 13/6 al 19/6 PORTO CALERI (RO) 16-18 anni
dal 20/6 al 26/6 PORTO CALERI (RO) 14-15 anni
dal 27/6 al 03/7 PORTO CALERI (RO) 16-18 anni
dal 04/7 al 10/7 AURONZO DI CADORE (BL) 14-15 anni
dal 11/7 al 17/7 AURONZO DI CADORE (BL) 16-18 anni
dal 18/7 al 24/7 PROVINCIA DI VERONA (VR) 16-18 anni
dal 25/7 al 31/7 CASTELNUOVO DEL GARDA (VR) 14-15 anni
dal 01/8 al 07/8 VILLA BURI (VR) 14-15 anni
dal 22/8 al 28/8 PROVINCIA DI VICENZA (VI) 16-18 anni


 


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26/05/2010 - Convegno "In Soccorso ai Soccorritori"

Convegno
In Soccorso ai Soccorritori

La Psicologia dell'emergenza: supporto fondamentale per affrontare le situazioni di soccorso

Villa Patt di Sedico - Belluno

Sabato 29 maggio 2010 ore 9.00

VIsualizza il programma completo qui

 


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17/05/2010 - Il volo a bassa quota per la conoscenza del terrirorio

Comune di Chies d’Alpago
Provincia di Belluno

2° meeting italiano- Sabato 26 Giugno 2010 -
Potenzialità di sistemi UAV (Unammned Aerial Vehicle) e di altri velivoli radio controllati per l’acquisizione dei dati territoriali

Visualizza il manifesto qui

Visualizza li depliant qui


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10/05/2010 - Non profit «Chiediamo un ruolo da protagonista»

da Corriereconomia
lunedì 10 maggio, (C.D.C.)

Venerdì prossimo saranno pubblicati gli elenchi dei beneficiari sul sito dell’Agenzia delle Entrate ( www. agenziaentrate. it), grazie ai quali si potrà effettuare la propria scelta. Ma l’operazione è già entrata nel vivo per chi ha già presentato il modello 730 al proprio sostituto d’imposta, e per le associazioni che hanno inaugurato la nuova campagna pubblicitaria per accaparrarsi il tesoretto.
La misura infatti, introdotta per la prima volta nella Finanziaria 2006, è diventata un’importante fonte di finanziamento per il mondo del no profit, delle Onlus e delle organizzazioni di volontariato. Un tesoretto «conteso tra oltre 28 mila enti - spiegano dall’Agenzia dell’Entrate - che nel 2008 è arrivato a quota 397,5 milioni di euro». O meglio, 415,6 milioni. Perché la somma complessiva attribuita con le dichiarazioni dei redditi era proprio questa. Diciotto milioni di euro però non sono stati ripartiti perché relativi a scelte espresse a favore di enti esclusi dal beneficio. Bocciati o per mancanza di requisiti o per mancato rispetto della procedura di iscrizione.
Attenzione dunque a indicare nella propria dichiarazione le organizzazioni comprese negli elenchi dell’Agenzia. In caso contrario, i fondi vanno dritti dritti nelle casse dello Stato.
Ma quali sono le preferenze degli italiani in tema di cinque per mille? Due cittadini su tre scelgono il no profit. Il settore delle Onlus e del volontariato, nel 2008 e per il terzo anno consecutivo, è stato quello più selezionato dai contribuenti ed è arrivato ad incassare 265,8 milioni di euro. Hanno completato il podio gli enti della ricerca sanitaria (65,9 milioni di euro) e della ricerca scientifica/universitaria, premiati con 63,9 milioni di euro. Mentre hanno chiuso la graduatoria le associazioni sportive dilettantistiche ( 1,7 milioni di euro).
Il problema e che questo istituto viene confermato dal governo di anno in anno, con un tira e molla che porta ad allungare i tempi di erogazione dei fondi, mettendo a rischio i bilanci delle associazioni più piccole .
L’idea, avanzata dall’onorevole Maurizio Lupi prima e dal ministro del Welfare Maurizio Sacconi dopo, è quella di trasformare il cinque per mille in una legge definitiva dello Stato. Ma la proposta, presentata il 26 novembre 2008, aspetta ancora di essere vagliata dalla Commissione bilancio della Camera dei deputati.
Incertezza
Lo sa bene Medici senza Frontiere che, in base agli ultimi dati, ha avuto il maggior numero di preferenze, per un valore di oltre nove milioni di euro. «L’incertezza dal punto di vista normativo è un problema per tutti perché non consente di programmare i nostri interventi come vorremo - spiega Gabriele Eminente, direttore finanza e risorse umane di MSF Italia -. Basti pensare che negli anni passati il cinque per mille ha rappresentato il 13 e il 19 per cento del nostro bilancio» .
Stesso monito arriva dall’Airc, l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro, che ha ricevuto per ora solo l’intera cifra relativa al cinque per mille delle dichiarazioni 2006 e il 35% di quella del 2007: «È un ottimo programma - ci tiene a precisare Piero Sierra, presidente dell’Airc - ma purtroppo ogni anno è un’altalena, tant’è che noi non prendiamo impegni di finanziamento per progetti di ricerca fin a quando non abbiamo in cassa i fondi. Una soluzione potrebbe essere quella di trasformare l’intervento del cinque per mille in una legge dello Stato. Oppure dare alle associazioni un anticipo, come avviene per altri programmi, per poi effettuare il conguaglio» .
Anche l’Ail, l’associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma, che nel 2009 ha raccolto oltre 204 mila preferenze, sostiene la proposta Lupi: «Auspichiamo che diventi come l’Otto per mille - spiega Francesco Papa, tesoriere Ail nazionale -. Serve una legge stabile che consenta a tutte le organizzazioni di pianificare la propria attività futura».
 


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07/05/2010 - Campi Avventura della Protezione Civile 2010

Campi Avventura della Protezione Civile 2010
"è tempo di proteggere l'uomo e la natura"

OBBIETTIVI
Conoscenza dell'ambiente naturale e sociale nel quale si vive, ed acquisizione di un maggiore senso di responsabilitàverso di esso, visione del territorio come bene comune da promuovere e tutelare

STAFF
lo staff che gestisce il campo ha competenze specifiche nei seguenti ambiti: scienze naturali e forestali, scienze dell'educazione, primo soccorso, gestione delle emergenze e calamità gestione dei gruppi.

Per scaricare il flayer dell'attività clicca qui!

 

Oppure per maggiori informazioni visita il sito http://www.coopterradimezzo.com/immagini/campi-avventura-epc/campi-protezione-civile

 


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07/05/2010 - Seminario tecnico sulla Sicurezza Antincendio

L'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Belluno, in collaborazione con il Comando Provinciale Vidili del Fuoco di Belluno, si è fatto promotore di un seminario di aggiornamento tecnico-professionale sullasicurezza antincendio con la tecnologia water mist, cui oggi si guarda con crescente interesse per i contributi che può fornire ai sistemi di protezione attiva.

I dettagli li puoi trovare cliccando qui


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06/05/2010 - Bruxelles

BRUXELLES - La Commissione europea ha deciso, mercoledì a Bruxelles, di adire per la seconda volta la Corte europea di giustizia contro l’Italia per non aver ancora attivato, unico fra gli Stati membri, il numero telefonico d’emergenza 112. L’Italia era già stata condannata dalla Corte per questo inadempimento il 15 gennaio 2009. Il secondo ricorso in Corte è accompagnato dalla richiesta di una forte sanzione pecuniaria: l’Italia dovrà pagare 39.680 euro al giorno per tutto il tempo che sarà intercorso fra la prima e la seconda condanna della Corte, più 178.560 euro al giorno, a partire dalla seconda sentenza di condanna e fino a quando il Paese non si metterà in regola. Gli stati sono tenuti a garantire che quando una persona chiama il numero unico di emergenza europeo, il 112, da un cellulare le informazioni sulla sua ubicazione siano trasmesse ai servizi di emergenza.

LA SITUAZIONE - Nel nostro paese invece chiamando il 112 rispondono i carabinieri, i quali hanno adottato una serie di provvedimenti per la realizzazione della propria struttura di risposta in lingua straniera al fine di fornire un efficiente servizio in tutte le province ai cittadini stranieri. Ma ciò non basta. Occorre realizzare un «call center laico» capace di ricevere e inoltrare telematicamente gli allarmi alle altre centrali operative di secondo livello, quelle della Polizia di Stato, dei Carabinieri, dei Vigili del Fuoco e del Soccorso Sanitario (oltre a tutti quegli altri enti che contribuiscono alle operazioni di soccorso, quali Guardia di Finanza, Soccorso Alpino e Speleologico del Cai, Guardia Costiera, Corpo Forestale dello Stato e Polizia Locale). Questo (in sperimentazione a Varese) porterà sostanzialmente ad una forte riduzione dei tempi di intervista telefonica e di invio dei mezzi di polizia o di soccorso senza più problemi di localizzazione del chiamante.

IL COMMISSARIO - Intanto presentando alla stampa la decisione, il portavoce del commissario responsabile del settore delle Tlc, Neelie Kroes, ha osservato che «c’è della gente che muore in Italia a causa della mancata attivazione del servizio d’emergenza del 112, che permetto ai soccorsi di individuare con precisione il luogo da cui si chiama in caso di incidente». Un servizio che sarebbe particolarmente utile, ad esempio «per i turisti in Italia che potrebbero non sapere esattamente dove si trovano». «In certe situazioni, dopo un incidente, i minuti contano, perché arrivare con i soccorsi qualche minuto prima, per esempio per chi entra in coma, può fare la differenza fra sopravvivere o morire», ha sottolineato ancora il portavoce, Jonathan Todd. Finora, ha riferito Todd, le autorità italiane hanno risposto alle sollecitazioni della Commissione a dare esecuzione alla sentenza della Corte prendendo tempo. «Ci hanno sempre assicurato che stavano provvedendo, ma le assicurazioni verbali non bastano. È necessario che l’Italia attivi il servizio d’emergenza del 112 come hanno fatto tutti gli altri paesi dell’Ue», ha concluso il portavoce.


IL GOVERNO - In realtà il Governo ha stanziato nel 2009, con un decreto legge, 42 milioni di euro che verranno destinati a una parte degli investimenti necessari per attuare la normativa europea. La pubblicazione del decreto è avvenuta il 25 settembre 2009. Questo stanziamento sta tentato di evitare la sanzione ma siamo ancora agli incontri tra i diversi ministeri interessati. Occorre ora procedere, in fretta, ad una razionalizzazione e concentrazione delle attuali centrali operative, con investimenti tecnologici capaci di rendere la risposta alle emergenze più rapida ed efficace.


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06/05/2010 - Corsi

Nella sezione bandi troverete la scheda del corso
Corso D.O.G.E
Direttore Operativo Gestione Emergenze

Alta formazione per esperti in Disaster Management
Settembre 2010 / Gennaio 2011

Oppure clicca qui

 

 


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08/04/2010 - Corsi 2010

Pubblicata la lista completa dei Corsi 2010

La potete consultare entrando nella sezione "CORSI"

oppure cliccando qui


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05/03/2010 - XI° Meeting città di Lonigo.

"Protezione Civile: un’esperienza unica" - XI° Meeting città di Lonigo.

Link al sito ufficiale http://www.meetingpclonigo.it/

 

 


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